
Artistry prende forma dall’integrazione del design, l’ingegneria e identità progettuale. Una rigorosa attenzione al dettaglio guida l’evoluzione del progetto: materiali, sistemi e tecnologia danno origine a una nuova libertà architettonica, in una ricerca del sublime in cui rigore e profondità materica costruiscono l’intensità dello spazio. La continuità attraversa gli ambienti, connette legni, metalli, vetri e pietre in una sequenza cromatica calibrata di superfici opache, riflettenti e stratificate. Le soglie si dissolvono, i passaggi si integrano, le prospettive si aprono in profondità inattese.
Milan Design Week
Alla Milano Design Week 2026, Modulnova presenta Artistry: il nuovo linguaggio progettuale in cui materiali, ricerca tecnologica e ingegnerizzazione convergono in un’unica concezione architettonica dello spazio. Artistry rappresenta un’evoluzione della cultura progettuale di Modulnova, una sintesi in cui design, materia e ingegneria si fondono in un linguaggio coerente e distintivo. Nato dalla continua ricerca condotta da Modulnova su materiali, tecnologia e design, Artistry esprime il desiderio di sperimentazione senza perdere la sensibilità artistica che riconosce alla materia una profondità espressiva.
La tecnica si traduce in precisione e libertà compositiva, mentre il progetto prende forma attraverso un dialogo rigoroso tra intuizione, conoscenza e disciplina esecutiva. In questa visione, lo spazio viene plasmato grazie a volumi, superfici e luci che si intrecciano in una continuità architettonica che genera armonia, fluidità percettiva e benessere. Artistry interpreta così il progetto come espressione colta e identitaria, dove la sperimentazione si traduce in design, funzione e bellezza.


Ricerca, materia, ingegneria in continua evoluzione. Un’identità che prende forma nell’architettura dello spazio, dove l’emozione entra nel progetto come parte della sua costruzione. La continuità attraversa gli ambienti, connette legni, metalli, vetri e pietre in una sequenza cromatica calibrata di superfici opache, riflettenti e stratificate. Le soglie si dissolvono, i passaggi si integrano, le prospettive si aprono a profondità inattese. Twenty Lab presenta il Travertino Titanium, una materia stratificata e profonda che custodisce la memoria della terra. Il colore si sviluppa in sfumature calde, tra grigi minerali e tonalità brune. Nelle basi, la nuova finitura tridimensionale Graf introduce nel sistema cucina una profondità finora riservata alle boiserie, rendendo la materia più leggibile e architettonica. La gola in Peltrox incide il volume in pietra e ne ridefinisce il disegno. Il piano con vasca integrata è realizzato in Travertino Titanium levigato. Dal blocco in pietra si estende lo snack Square, impiallacciato in Rovere Caramel, sospeso e con uno spessore di 1 cm, agganciato attraverso una struttura invisibile integrata all’interno dell’isola. A parete, la cucina è in Travertino Titanium Graf, mentre lo schienale dogato è in Travertino Titanium levigato. Su di esso, due elementi Wall scorrono lungo la parete. Le colonne Blade Edge a tutta altezza amplificano il contenimento, si integrano nelle volumetrie dello spazio e introducono la nuova finitura in metallo Regency Dust.







Il sistema ART interpreta l’isola come una presenza architettonica scolpita nella materia.

Il Marmo Appennino ne definisce il volume attraverso superfici compatte e una continuità costruttiva in cui piano, fianco e frontale si incontrano a quarantacinque gradi, dando forma a un unico blocco materico attraversato da fresature sottili che scandiscono la superficie. Gli spigoli della struttura in pietra sono lavorati con raggiatura continua, raggio 5 mm, in coerenza con il linguaggio del progetto. La nuova anta Soft porta questo principio al centro della composizione e ne sviluppa con maggiore evidenza il valore formale e tattile. La struttura interna è in alveolare di alluminio, mentre l’impiallacciatura in Noce Canaletto ARC è completata da un bordo in massello della stessa essenza, lavorato con raggiatura continua.
È questo dettaglio a definire il carattere dell’anta: il profilo si arrotonda con precisione, la luce scorre con maggiore gradualità e il fronte acquista una presenza più morbida, calibrata, materica. Tra l’anta e la struttura in pietra, un distanziale da 10 millimetri disegna una linea d’ombra che alleggerisce la massa del marmo e restituisce al fronte una percezione di sospensione. Il piano presenta un ribassamento di 1,5 centimetri che accoglie piano cottura e vasca, trasformando la funzione in un segno discreto all’interno della superficie. Materia, tecnologia e lavorazione convergono così in un unico gesto progettuale, dove il dettaglio costruttivo diventa linguaggio architettonico.


La libreria Soft si configura come una parete architettonica in cui struttura, materia e luce costruiscono un ritmo spaziale continuo. I montanti strutturali a “C” sono completamente integrati e nascosti negli schienale in metallo Moonlight Dust. La struttura scompare così nella superficie, trasformandosi in una sequenza essenziale di segni verticali e orizzontali. Le mensole Soft in Noce Canaletto ARC introducono una presenza materica calda e naturale. Il loro profilo arrotondato richiama la geometria dell’anta Soft e stabilisce una continuità formale che attraversa l’intero progetto. L’illuminazione costruisce un’atmosfera teatrale. La luce, affidata a faretti puntiformi integrati e nascosti alla vista, interviene in modo selettivo sui vani verticali. L’emissione verso l’alto e verso il basso genera variazioni luminose che esaltano la profondità delle superfici e la presenza materica della pietra, definendo una sequenza di luci e ombre.




Modulnova Showroom
Corso Garibaldi 99, Milano
