ARTISTRY _MDW’26

29 Apr 2026

Artistry prende forma dall’integrazione del design, l’ingegneria e identità progettuale. Una rigorosa attenzione al dettaglio guida l’evoluzione del progetto: materiali, sistemi e tecnologia danno origine a una nuova libertà architettonica, in una ricerca del sublime in cui rigore e profondità materica costruiscono l’intensità dello spazio. La continuità attraversa gli ambienti, connette legni, metalli, vetri e pietre in una sequenza cromatica calibrata di superfici opache, riflettenti e stratificate. Le soglie si dissolvono, i passaggi si integrano, le prospettive si aprono in profondità inattese.


Milan Design Week


Artistry

Alla Milano Design Week 2026, Modulnova presenta Artistry: il nuovo linguaggio progettuale in cui materiali, ricerca tecnologica e ingegnerizzazione convergono in un’unica concezione architettonica dello spazio. Artistry rappresenta un’evoluzione della cultura progettuale di Modulnova, una sintesi in cui design, materia e ingegneria si fondono in un linguaggio coerente e distintivo. Nato dalla continua ricerca condotta da Modulnova su materiali, tecnologia e design, Artistry esprime il desiderio di sperimentazione senza perdere la sensibilità artistica che riconosce alla materia una profondità espressiva.      

La tecnica si traduce in precisione e libertà compositiva, mentre il progetto prende forma attraverso un dialogo rigoroso tra intuizione, conoscenza e disciplina esecutiva. In questa visione, lo spazio viene plasmato grazie a volumi, superfici e luci che si intrecciano in una continuità architettonica che genera armonia, fluidità percettiva e benessere. Artistry interpreta così il progetto come espressione colta e identitaria, dove la sperimentazione si traduce in design, funzione e bellezza.





Materia, sistemi e continuità

Ricerca, materia, ingegneria in continua evoluzione. Un’identità che prende forma nell’architettura dello spazio, dove l’emozione entra nel progetto come parte della sua costruzione. La continuità attraversa gli ambienti, connette legni, metalli, vetri e pietre in una sequenza cromatica calibrata di superfici opache, riflettenti e stratificate. Le soglie si dissolvono, i passaggi si integrano, le prospettive si aprono a profondità inattese. Twenty Lab presenta il Travertino Titanium, una materia stratificata e profonda che custodisce la memoria della terra. Il colore si sviluppa in sfumature calde, tra grigi minerali e tonalità brune. Nelle basi, la nuova finitura tridimensionale Graf introduce nel sistema cucina una profondità finora riservata alle boiserie, rendendo la materia più leggibile e architettonica. La gola in Peltrox incide il volume in pietra e ne ridefinisce il disegno. Il piano con vasca integrata è realizzato in Travertino Titanium levigato. Dal blocco in pietra si estende lo snack Square, impiallacciato in Rovere Caramel, sospeso e con uno spessore di 1 cm, agganciato attraverso una struttura invisibile integrata all’interno dell’isola. A parete, la cucina è in Travertino Titanium Graf, mentre lo schienale dogato è in Travertino Titanium levigato. Su di esso, due elementi Wall scorrono lungo la parete. Le colonne Blade Edge a tutta altezza amplificano il contenimento, si integrano nelle volumetrie dello spazio e introducono la nuova finitura in metallo Regency Dust.


Twenty Lab


Artistry
Architecture of Identity

Il nuovo linguaggio progettuale in cui materiali, ricerca tecnologica e ingegnerizzazione convergono in un’unica concezione architettonica dello spazio.

01/04



AtelierLa cultura della boiserie di manifattura evolve in sistema: la superficie diventa disegno, il disegno diventa architettura. Il sistema Atelier, qui in Rovere Caramel Arc e realizzato con struttura in alveolare di alluminio, introduce una lavorazione sartoriale capace di costruire trame in relazione allo spazio, alle sue proporzioni e ai volumi che lo attraversano. I passi generano una grammatica aperta, da cui nascono linee verticali, orizzontali, campiture geometriche e configurazioni più complesse per boiserie, ante e porte di passaggio. La grande parete boiserie si sviluppa in continuità anche sull’angolo, dando forma a una superficie architettonica compatta e continua. In questa costruzione si inserisce la porta Bilico da 180 cm, con battute su due lati, progettata per impedire il passaggio della luce e integrarsi nel disegno con assoluta precisione.

ART Soft

Il sistema ART interpreta l’isola come una presenza architettonica scolpita nella materia.



Il Marmo Appennino ne definisce il volume attraverso superfici compatte e una continuità costruttiva in cui piano, fianco e frontale si incontrano a quarantacinque gradi, dando forma a un unico blocco materico attraversato da fresature sottili che scandiscono la superficie. Gli spigoli della struttura in pietra sono lavorati con raggiatura continua, raggio 5 mm, in coerenza con il linguaggio del progetto. La nuova anta Soft porta questo principio al centro della composizione e ne sviluppa con maggiore evidenza il valore formale e tattile. La struttura interna è in alveolare di alluminio, mentre l’impiallacciatura in Noce Canaletto ARC è completata da un bordo in massello della stessa essenza, lavorato con raggiatura continua.

È questo dettaglio a definire il carattere dell’anta: il profilo si arrotonda con precisione, la luce scorre con maggiore gradualità e il fronte acquista una presenza più morbida, calibrata, materica. Tra l’anta e la struttura in pietra, un distanziale da 10 millimetri disegna una linea d’ombra che alleggerisce la massa del marmo e restituisce al fronte una percezione di sospensione. Il piano presenta un ribassamento di 1,5 centimetri che accoglie piano cottura e vasca, trasformando la funzione in un segno discreto all’interno della superficie. Materia, tecnologia e lavorazione convergono così in un unico gesto progettuale, dove il dettaglio costruttivo diventa linguaggio architettonico.





Soft Bookcase

La libreria Soft si configura come una parete architettonica in cui struttura, materia e luce costruiscono un ritmo spaziale continuo. I montanti strutturali a “C” sono completamente integrati e nascosti negli schienale in metallo Moonlight Dust. La struttura scompare così nella superficie, trasformandosi in una sequenza essenziale di segni verticali e orizzontali. Le mensole Soft in Noce Canaletto ARC introducono una presenza materica calda e naturale. Il loro profilo arrotondato richiama la geometria dell’anta Soft e stabilisce una continuità formale che attraversa l’intero progetto. L’illuminazione costruisce un’atmosfera teatrale. La luce, affidata a faretti puntiformi integrati e nascosti alla vista, interviene in modo selettivo sui vani verticali. L’emissione verso l’alto e verso il basso genera variazioni luminose che esaltano la profondità delle superfici e la presenza materica della pietra, definendo una sequenza di luci e ombre.


01/04

Milan Design Week

Modulnova Showroom
Corso Garibaldi 99, Milano



MODULNOVA Artistry MDW 26 Press Release



Concept

Twenty Lab




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